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STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE GRUPPO PALIO




Art. 1 - Costituzione

È costituita ad oggi 20/04/2009 in Fenegrò, via Roma n° 22 l’Associazione denominata " Associazione Gruppo Palio ".


Art. 2 - Forma giuridica

L’Associazione è organizzata in forma di Associazione non riconosciuta, senza scopo di lucro.


Art. 3 - Scopo

L’Associazione è apartitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

Lo scopo dell’Associazione è il seguente:

- organizzare e promuovere la manifestazione meglio nota come " Palio delle cinque contrade di Fenegrò";

promuovere iniziative culturali annesse e connesse alla manifestazione suddetta e comunque manifestazioni culturali e sportive in genere.

L’Associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri Enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza.


Art. 4 - Durata

La durata dell’Associazione è illimitata e potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.


Art. 5 - Domanda di ammissione

Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa.

Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci, sia persone fisiche che società o enti similari.

Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.

La validità della qualità di socio, efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione, è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.

In caso di domande di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale.


Art. 6 - Diritti dei soci

Tutti i soci maggiorenni godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle Assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.

Allo stesso modo, dal momento dell’ammissione, partecipano alle Assemblee sociali i legali rappresentanti degli Enti associati che altresì godono del diritto di elettorato attivo e passivo.


Art. 7 - Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

dimissione volontaria;

morosità protrattasi per mesi sei dalla scadenza del termine fissato per il versamento delle quote associative;

radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

Il provvedimento del Consiglio direttivo deve essere ratificato dall’Assemblea ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti.

L’associato radiato non può essere più ammesso.


Art. 8 - Organi sociali

Gli organi sociali sono:

l’Assemblea generale dei soci;

il Presidente;

il Consiglio direttivo;


Art. 9 - Assemblea

L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.


Art. 10 - Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua.

Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.


Art. 11 - Compiti dell’Assemblea

La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà minimo 8 giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati. Tale comunicazione potrà avvenire alternativamente e con la medesima efficacia a mezzo posta, via fax, a mezzo telegramma, per posta elettronica, attraverso la pubblicazione dell’avviso a mezzo house organ, sito Internet. L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario, per l’esame del bilancio preventivo e della relazione sull’attività per il futuro. Spetta all’Assemblea deliberare in merito all’eventuale modifica dello statuto e dei regolamenti. Ogni 4 anni l’Assemblea provvede ad eleggere, a scrutinio segreto, i membri degli organi direttivi dell’Associazione.


Art. 12 - Validità assembleare

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto a un voto. L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’Assemblea ordinaria che l’Assemblea straordinaria s’intendono validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e deliberano a maggioranza con il voto dei presenti.


Art. 13 - Assemblea straordinaria

Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’Assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all’ordine del giorno. Le delibere di modifica sono nulle se non abbiano concorso alle stesse almeno la metà dei soci fondatori.


Art. 14 - Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è composto da sette membri. Alla prima riunione, tutti i membri del Consiglio direttivo procedono all’elezione, a scrutinio segreto, del Presidente. Successivamente i membri eletti in rappresentanza dei soci persone fisiche procedono separatamente all’elezione di un Vice Presidente vicario. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio direttivo rimane in carica 4 anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Nel caso in cui uno o più dei componenti il Consiglio direttivo sia chiamato in virtù di proprie competenze specifiche a svolgere attività professionale a favore dell’Associazione dovrà essere retribuito per queste specifiche funzioni fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto a fronte dell’attività di Consigliere svolta. All’atto di costituzione dell’Associazione sono designati membri del Consiglio direttivo i soci che hanno fondato l’Associazione stessa.


Art. 15 - Dimissioni

Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più Consiglieri, i Consiglieri superstiti, se in numero superiore alla metà dei membri validamente eletti, potranno portare a termine il mandato del Consiglio direttivo sino alla scadenza naturale dello stesso. Nel caso in cui il Consiglio direttivo, composto secondo il criterio di cui al comma precedente, dovesse ritenere, per esigenze di funzionamento, necessaria un’integrazione del numero dei Consiglieri, a essa si provvederà attraverso la cooptazione progressiva dei primi fra i non eletti dell’ultima sessione elettorale. Il Consiglio direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Tuttavia il Consiglio direttivo ha il dovere di provvedere alla convocazione dell’Assemblea dei soci che determinerà la nomina del nuovo Consiglio direttivo.


Art. 16 - Convocazione del Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno tre Consiglieri, senza formalità.


Art. 17 - Compiti del Consiglio direttivo

Sono compiti del Consiglio direttivo:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea;

c) fissare le date delle Assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;

d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi alle eventuali attività tipiche dell'associazione;

e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea dei soci.

g) stabilire l’importo delle quote annue di Associazione;

h) decidere sugli investimenti patrimoniali.


Art. 18 - Bilancio

Il Consiglio direttivo redige il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione.


Art. 19 - Il Presidente

Il Presidente, per delega del Consiglio direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.


Art. 20 - I Vice Presidenti

Il Vice Presidente vicario sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo. Analogamente esercita le suddette funzioni l’altro Vice Presidente in caso di assenza o impedimento del vicario. I Vice Presidenti, inoltre, svolgono le mansioni per le quali siano stati espressamente delegati.


Art. 21 - Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario sono determinati in base all’anno solare con decorrenza dalla costituzione dell’Associazione.


Art. 22 - Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio direttivo, dai contributi di Enti e Associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione.


Art. 23 - Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione e i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti, e il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Como. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro. L’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto e in difetto l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Como. L’arbitrato avrà sede presso il domicilio del Presidente del Collegio e il Collegio giudicherà e adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare, a ogni effetto, come irrituale.


Art. 24 - Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno quattro quinti dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno quattro quinti dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

L’Assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.

La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.


Art. 25 - Rinvio

Per tutto quanto non previsto dallo statuto o dal presente regolamento valgono, in quanto applicabili, le disposizioni del codice civile.