Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampa

PALIO DELLE CINQUE CONTRADE DI FENEGRO’




In ogni comunità la festività patronale è certamente la più attesa e ricca di celebrazioni ed anche Fenegrò non fa eccezione.

In un paese già famoso per la fastosa processione, celebrata la sera della seconda domenica di settembre, negli anni ’20, per onorare ulteriormente tale festa divenne uso erigere delle Porte Trionfali nei punti cardine del Paese.

In un paese inevitabilmente segnato dal II conflitto mondiale, che aveva sottratto molti giovani alle loro famiglie, tale ricorrenza continuò ad essere onorata, divenne anzi occasione per dimenticare per qualche giorno la guerra e le sue paure.

Negli anni ’50 i cittadini fenegrolesi arricchirono tale festività con una manifestazione finalizzata a coinvolgere tutta la popolazione: il Palio.

Così, nel 1954, si tenne la prima edizione di questo evento, il più antico della provincia di Como; tuttavia le informazioni che si hanno sul suo svolgimento appaiono lacunose, per tal motivo essa non è conteggiata nell’albo d’oro ufficiale.

Concepito come un esperimento, fu presto abbandonato per ritornare ai tradizionali festeggiamenti; almeno fino all’estate del 1976, quando un gruppo di ragazzi tentò di riproporlo organizzando sia una sfilata in costume medievale sia i giochi tra le cinque Contrade, delle quali vennero per la prima volta ufficialmente delineati i confini.

Inoltre, a incrementare il prestigio della manifestazione contribuì la realizzazione di un nuovo gonfalone, premio per la Contrada vincitrice, disegnato a mano dal noto maestro fenegrolese Mario Bogani.

Ciò che si presentava solamente come una novità atta a movimentare la festa patronale, col passare degli anni aumentò sempre più la sua portata superando ogni attesta e portando persino alla nascita del celebre “Palio del Baradello” (1981).

Parallelamente alla manifestazione, nacquero, come appendice dell’omonima Contrada, gli “Sbandieratori San Rocco”, che grazie alla straordinaria dedizione e cura dei dettagli suscitarono presto l’interesse dell’Ente Provinciale del Turismo e parteciparono a numerosi festival folkloristici europei.

Tuttavia, dopo i successi ottenuti nella decade ’80-’90, l’edizione 1991 non vide mai la luce e qualche anno dopo anche gli Sbandieratori cessarono la loro attività.

Eppure era ormai impossibile per Fenegrò fare a meno del suo Palio e, dopo un digiuno che perdurò sino al 1998, un nuovo gruppo ripropose i giochi popolari tra Contrade, nel tentativo di ricrearne l’atmosfera delle edizioni precedenti e dare nuova vita all’evento.

Per cinque anni i Rioni fenegrolesi tornarono a battagliare per le vie del “Castello” per accaparrarsi l’ambito vessillo, ma nel 2002 anche questa manifestazione volse al termine.

Lo spirito stesso del Palio appariva ormai sopito e in molti pensarono che tale evento non avrebbe più animato le vie del paese.

Nel 2008 un nuovo gruppo, composto da giovani cresciuti sentendosi raccontare di una Fenegrò che, in occasione della festa di Santa Maria Nascente, veniva popolata da valorosi cavalieri, nobili dame ed allegri giullari, decise di tentare di dare nuova vita al Palio delle cinque Contrade.

Dopo innumerevoli ricerche e incontri riuscirono, grazie all’appoggio dei nostri compaesani, a ricreare i nuclei organizzativi dei singoli Rioni e persino un nuovo gruppo di Sbandieratori.
Infine, domenica 6 settembre 2009, superando ogni ostacolo e sbalordendo anche i più scettici, gli sforzi dell’intero paese furono ricompensati: il Palio delle cinque Contrade di Fenegrò era finalmente tornato.

Il Palio è proseguito per ben 7 anni consecutivi, fino a quando nel settembre 2015, anche questo gruppo, dopo 7 edizioni di duro lavoro, ha lasciato il comando.
Il paese è rimasto senza Palio soltanto un anno, nel 2016.

Dopo un'estate triste, senza alcun evento per il paese, il nostro nuovo gruppo ha deciso di riproporre il Palio per il 2017.
Il Palio 2017 è alle porte...